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MONICA

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Mi candido alle Primarie del 16 dicembre 2018 per la Segreteria del PD del Piemonte. Mi propongo per questa sfida di rinnovamento, portando la mia esperienza professionale, quella come amministratrice pubblica e come volontaria in organizzazioni di terzo settore e di cooperazione internazionale. Porto anche in dote la mia esperienza decennale alla guida della Scuola di formazione del PD del Piemonte.

Ho 38 anni e dopo la laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche ho lavorato per sei anni su progetti di cooperazione internazionale, dapprima presso il Campus delle Nazioni Unite a Torino nel dipartimento sindacale dell'ILO, in seguito trascorrendo un anno in Romania per l'apertura di un progetto di rimpatrio assistito per minori non accompagnati promosso dal Comune di Torino, e infine gestendo progetti di Assistenza Tecnica finanziati dalla Commissione Europea in Indonesia, Costa d'Avorio e Bénin per conto della società di consulenza Soges. Dal 2009 lavoro in Intesa Sanpaolo e attualmente sono specialista di credito allo sport presso Banca Prossima. Parlo cinque lingue (italiano, inglese, francese, romeno e spagnolo) e sono europrogettista.

Faccio parte del Sermig, Arsenale della Pace, una casa che mi ha dato un ideale di vita e mi ha insegnato l’amore per i poveri e i giovani e la consapevolezza che per cambiare il mondo servono costanza, metodo, dono di sé. Dal 2009 mi occupo in particolare dell’Università del Dialogo, uno spazio di formazione permanente, partecipato da tutta la città e dedicato alla riflessione sui problemi del nostro tempo in una prospettiva di speranza, attraverso la formula del dialogo con maestri e testimoni del nostro tempo, espressione di ogni disciplina.

Ho scelto di impegnarmi in politica per mettere a disposizione della comunità la mia passione per la progettazione sociale, la specializzazione sullo sport come strumento di inclusione e partecipazione, l’esperienza internazionale e il bagaglio culturale maturato in questi anni. 

Per aprire strade nuove e riavvicinare i cittadini alla politica.

Sono una nativa del PD, a cui ho aderito nel 2007. Nel partito ho sempre avuto incarichi legati alla formazione politica: dal 2007 al 2009 nella città di Torino e dal 2009 al 2018 a livello regionale. “Pensiero Democratico”, la Scuola del PD Piemontese, promuove iniziative rivolte ad amministratori locali, segretari di circolo, iscritti ed elettori del PD. Ha una rete di quasi 1.000 allievi provenienti da tutte le Province del Piemonte e in 8 anni di attività ha coinvolto a titolo gratuito più di 60 docenti (professori universitari, politici e funzionari pubblici) in corsi di formazione, in aula e a distanza. In particolare si sono affermati due format: “L’Arte di Amministrare”, corso di aggiornamento annuale per gli
amministratori locali, e “Pensare la Politica”, seminari sulle parole chiave della politica. Tra luglio 2012 e settembre 2015 abbiamo curato una newsletter mensile sui fondi europei (“InfoEuropa&Territorio”) e sulla cultura digitale (“TuttoDigitale”), abbiamo realizzato una serie di incontri di formazione sulla progettazione europea e divulgato schede di aggiornamento sui temi tecnici più complessi (“Pillole”).
Nel 2016 ho iniziato la mia esperienza come amministratrice pubblica: sono stata eletta nel Consiglio Comunale di Torino, nella lista del PD, con 1.378 preferenze personali, e nel Consiglio della Città Metropolitana di Torino con con 2.918 voti ponderati e 62 voti non ponderati.
Nelle primarie di ottobre 2007 e di ottobre 2009 ho sostenuto Gianfranco Morgando come Segretario del PD del Piemonte e successivamente a febbraio 2014 ho sostenuto Davide Gariglio come Segretario del PD del Piemonte. A livello nazionale ho sostenuto Rosy Bindi, poi Pierluigi Bersani e infine Matteo Renzi.

sociale

Sia nella mia famiglia sia nella famiglia allargata del Sermig ho sempre respirato lo spirito del servizio ai poveri e della condivisione con chi ha meno di noi, materialmente e non. Questo stile di vita mi ha portata ad interessarmi sin dall’adolescenza ai temi della progettazione sociale e a fare esperienza concreta del lavoro gratuito per i poveri.

I filoni di attività a cui ho preso parte in questi anni all’interno del Sermig sono i seguenti:

 

  • La progettazione e il follow up di interventi di cooperazione allo sviluppo, spedizione di aiuti umanitari e preparazione di missioni di pace in diverse parti del mondo
  • La partecipazione a progetti di accoglienza per stranieri
  • La collaborazione con il gruppo ReTe (Restituzione Tecnologica), dedicato alla ricerca e implementazione di soluzioni tecnologiche per i Paesi in Via di Sviluppo (tecniche innovative di potabilizzazione dell’acqua, illuminazione, coltivazione, ecc.). http://www.sermig.org/it/mondialita
  • L’animazione di progetti educativi rivolti a gruppi di giovani presso il Villaggioglobale del Sermig di Cumiana

 

Queste esperienze private hanno condizionato anche le mie scelte professionali.

Durante l’ultimo anno di Università, ho collaborato con il Dipartimento sindacale (AcTrav) dell’ILO-International Labour Organization, presso il centro di formazione di Torino, in Corso Unità d’Italia, vivendo l’opportunità di approfondire la normativa internazionale del lavoro (a cui ho anche dedicato la mia tesi di laurea, incentrata sul lavoro forzato nell’ex Birmania) e di incontrare sindacalisti provenienti da tutto il mondo.

Dopo la laurea, mi sono occupata per due anni di minori.

Nel 2004 ho lavorato prima a Torino come educatrice nella comunità protetta per minori stranieri non accompagnati Koiné e poi in Romania per il lancio di un progetto di rimpatrio assistito per minori romeni non accompagnati, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dall’Ufficio Minori Stranieri del Comune di Torino e finanziato dal Ministero del Welfare italiano, in partnership con i servizi sociali romeni. Il progetto aveva sede a Iaşi, nord est della Romania e si sviluppava su tutto il territorio romeno. Sono stati realizzati percorsi educativi e lavorativi personalizzati per una ventina di minori. Nel corso della permanenza in Romania ho anche aperto e gestito progetti di commercio equo e di cooperazione in ambito agroalimentare e sociale per conto del Consorzio di Cooperative Sociali ICS.

Nel 2005 ho collaborato a Torino con l’Associazione Enzo B, contribuendo al confezionamento del dossier di accreditamento per ottenere l’autorizzazione ad operare nel settore delle adozioni internazionali in una decina di Paesi africani. Ho anche svolto attività di progettazione, fund raising, rendicontazione, nel settore cooperazione internazionale.

Nel 2014, dopo cinque anni in Intesa Sanpaolo, ho aderito entusiasticamente al passaggio a Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata agli enti no profit, che mi ha consentito di coniugare specializzazione finanziaria e conoscenza del Terzo Settore.

Le competenze bancarie e l’esperienza personale sul campo costituiscono un retroterra culturale che rafforza la mia attenzione al tema della sostenibilità nella progettazione sociale.

internazionale

Sin dall’adolescenza ho collaborato con i progetti e le missioni umanitarie del Sermig in Africa, America Latina, Asia ed Est Europa, maturando una profonda sensibilità per i temi dello sviluppo e della promozione sociale nei paesi più poveri.

Questa sensibilità personale unita all’interesse per la politica e al desiderio di proiettare la mia visione e preparazione in una logica globale mi ha spinta, dopo la maturità classica al Liceo Porporato di Pinerolo, ad intraprendere un percorso accademico internazionale.

Mi sono quindi laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche (Laurea Magistrale di vecchio ordinamento conseguita nel 2003 con votazione 110/110 con lode), presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino, con una tesi di Diritto Internazionale sulla pratica del lavoro forzato nell’ex Birmania e sul ruolo svolto dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Questo corso di studi mi ha dato l’opportunità di spaziare dalle materie giuridiche a quelle politologiche, da quelle economiche a quelle storiche e linguistiche, ma sempre da un’angolazione internazionale (tra gli esami di storia, per esempio, è stata privilegiata la storia delle relazioni internazionali).

Ad integrazione degli studi universitari, ho conseguito il Diploma First Certificate di lingua inglese, il Diploma DELF Deuxième Degré di lingua francese ed il Diploma DELE Básico di lingua spagnola.

Durante l’ultimo anno di università ho collaborato con il Dipartimento sindacale (AcTrav) dell’ILO-International Labour Organization, presso il centro di formazione di Torino, in Corso Unità d’Italia, vivendo l’opportunità di approfondire la normativa internazionale del lavoro e di incontrare sindacalisti provenienti da tutto il mondo. In questo anno ho svolto attività di tutor d’aula e lavorato ad un progetto di collaborazione tra sindacati e organizzazioni del Terzo Settore. Le lingue di lavoro sono state l’Inglese, il Francese e lo Spagnolo.

Successivamente, ho lavorato per sei anni su progetti di cooperazione internazionale, in Romania, Indonesia, Costa d’Avorio e Bénin. Le lingue di lavoro sono state il Romeno, l’Inglese, il Francese e lo Spagnolo.

In particolare, tra il 2004 ed il 2005 ho vissuto un anno in Romania per lanciare un progetto di rimpatrio assistito per minori romeni non accompagnati, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dall’Ufficio Minori Stranieri del Comune di Torino e finanziato dal Ministero del Welfare italiano, in partnership con i servizi sociali romeni. Il progetto aveva sede a Iaşi, nord est della Romania e si sviluppava su tutto il territorio romeno. Sono stati realizzati percorsi educativi e lavorativi personalizzati per una ventina di minori. Nel corso della permanenza in Romania ho anche aperto e gestito progetti di commercio equo e di cooperazione in ambito agroalimentare e sociale per conto del Consorzio di Cooperative Sociali ICS.

Nel 2005/2006 ho collaborato a Torino con l’Associazione Enzo B, contribuendo al confezionamento del dossier di accreditamento per ottenere l’autorizzazione ad operare nel settore delle adozioni internazionali in una decina di Paesi africani. Ho anche svolto attività di progettazione, fund raising, rendicontazione, nel settore cooperazione internazionale.

Nel 2006 ho conseguito il Diploma di Euro-progettazione presso l’Istituto Universitario di Studi Europei di Torino, acquisendo una specializzazione sulle tecniche di Project Cycle Management e sulle fonti di finanziamento europee.

Tra il 2006 e il 2009 ho collaborato con la società di consulenza Soges SpA, con base a Torino e frequenti missioni di backstopping in Indonesia, Costa d’Avorio e Bénin, essendo Project Manager di progetti di Assistenza Tecnica finanziati dalla Commissione Europea in questi tre paesi.

Questo il dettaglio dei progetti:

 

  • INDONESIA. Progetto di 7 milioni di Euro riguardante la promozione dei rapporti commerciali tra Indonesia e Unione Europea.
  • COSTA D’AVORIO. Progetto di 1 milione di Euro riguardante il rafforzamento istituzionale ed il potenziamento delle competenze dei funzionari pubblici dei Ministeri ivoriani.
  • BENIN. Progetto di 1 milione di Euro riguardante il rafforzamento istituzionale ed il potenziamento delle competenze dei funzionari pubblici dei Ministeri del Bénin.

 

Per conto di Soges SpA mi sono anche occupata di un progetto di business development in Romania.

Tra il 2010 e il 2012 sono stata Consigliere della Città di Torino nel CdA di ACEL; Agenzia di Cooperazione degli Enti Locali.

La passione per le politiche europee e l’euro-progettazione mi ha spinta a curare tra il 2012 e il 2015 insieme ad alcuni amici la newsletter mensile “InfoEuropa&Territorio” http://www.pdpiemonte.it/articoli/infoeuropaterritorio/ dedicata all’aggiornamento e all’approfondimento sui Fondi Europei e sulle altre fonti di finanziamento.

Ero e rimango una convinta europeista. Di fronte ai fallimenti della crisi greca e della mancanza di una strategia unitaria in materia di immigrazione, continuo a pensare che serva più Europa e non meno Europa.

formazionepoliticaIl Partito Democratico è stato il mio primo partito. Dopo l’adesione nel 2007, sono entrata a far parte della Segreteria della Città di Torino, ottenendo la delega alla formazione politica.

Il primo progetto è stato il corso di formazione “Ripartiamo dal Noi” che con metodo itinerante è stato ospitato a rotazione dai dieci Circoli della Città, offrendo un’occasione di conoscenza e aggregazione.

A fine 2009 questa positiva esperienza è stata promossa a livello regionale e da allora ho lavorato alla creazione di una Scuola di Formazione prima inesistente, insieme ad un gruppo motivato ed estremamente competente tra cui ricordo Luciana Regina, Enrico Guglielminetti, Giorgio Gatti, Anna Paschero, Marco Orlando, Matteo Barbero, Mauro Alovisio, Carola Amoruso e Aurelio Catalano.

Dopo sei anni, oggi la nostra Scuola si poggia su una rete consolidata di quasi mille allievi provenienti da tutte le Province del Piemonte, che hanno partecipato a corsi e seminari offerti a titolo gratuito da più di sessanta docenti (rappresentati da docenti universitari, funzionari pubblici, politici di professione, testimoni della vita pubblica).

La nostra Scuola è basata su un investimento politico e culturale di ampio respiro e di prospettiva, non condizionato dalle esigenze elettorali e dalla dialettica quotidiana. La Scuola si ispira al principio dell’indipendenza intellettuale e della ricerca di un alto profilo scientifico, in un dialogo serrato e senza sconti con esponenti del mondo della cultura e dell’università, anche non organici al PD, e senza assumere funzioni di mera “propaganda” o bieco indottrinamento. La scuola è una fucina di pensiero, luogo dedicato allo studio e all’approfondimento in cui si forniscono strumenti per sviluppare autonome capacità di giudizio ed elaborazione.

La nostra Scuola è la “casa di tutti”, non è l’espressione di una sola corrente, ma un luogo al di sopra delle parti a cui tutti possono partecipare e dare un contributo, siano essi iscritti o elettori del PD, amministratori locali o dirigenti di partito, biellesi o alessandrini, renziani o appartenenti alla minoranza interna.

L’incarico alla guida della Scuola mi è stato confermato dopo il Congresso regionale del 2014, in cui il Segretario Regionale Gianfranco Morgando ha passato il testimone a Davide Gariglio.

La responsabilità tecnica e scientifica dei corsi di formazione continua ad essere in capo a me.

Nel frattempo tra il 2011 e il 2012 ho partecipato a Roma al Master del PD nazionale “Officina Politica”, destinato a 40 dirigenti provenienti da tutta Italia. E’ stata un’occasione per approfondire con docenti di altissimo livello come Paolo Guerrieri e Michele Sòrice le seguenti materie: Storia Politica dell’Italia, Comunicazione Politica, Economia Politica, Politica Economica, Diritto Pubblico, Organizzazione Politica, Relazioni Internazionali, Scienza della Politica.

Per quanto riguarda la Scuola del PD Piemontese, in questi anni si è auto-finanziata grazie al contributo economico degli allievi e all’oculatezza delle spese.

Tra le attività realizzate ricordo:

 

  1. L’Arte di Amministrare”. Format per amministratori locali.
  2. Pensare la Politica” e “Verso dove?”. Format di cultura politica per i Circoli e gli elettori del PD.
  3. Newsletter mensile “InfoEuropa&Territorio” e “TuttoDigitale”, sulle fonti di finanziamento e la cultura digitale
  4. Pillole” di aggiornamento periodico a cura di esperti
  5. Riscoprire i Circoli del PD”. Formazione residenziale per Segretari di Circolo, mirata al potenziamento delle competenze trasversali
  6. Documenti per il partito. Nell’ambito della Scuola di formazione sono stati elaborati dei documenti, poi messi a disposizione del partito. “Forma Partito” (maggio 2013), “Documento per la riforma dei Circoli” (agosto 2013), “Approfondimento sugli open data” (maggio 2012), Documento per la costruzione di una “Piattaforma digitale del PD Piemontese” (autunno 2013), con la Banca delle Competenze

Fattori di successo sono stati la cura costante e capillare della comunità formativa, la dimensione realmente regionale, con il coinvolgimento di tutti i territori piemontesi, e la cura delle relazioni con le altre agenzie educative di Torino e del Piemonte, con gli ambienti intellettuali ed il mondo della cultura (Università, Fondazioni culturali, Associazioni politiche ecc.).

La metodologia adottata si è ispirata all’analisi di buone pratiche e studi di caso, lavori di gruppo, integrazione tra interventi puramente politici ed interventi di intellettuali indipendenti o non organici al partito, elaborazione di definizioni condivise, con il ricorso ad un metodo maieutico (no indottrinamento e propaganda).

Gli obiettivi di una scuola di partito sono tantissimi (migliorare la qualità dell’impegno politico, delle conoscenze e competenze personali, fare Pensiero, favorire processi di aggregazione, motivare alla riscoperta delle ragioni profonde dell’impegno politico, contribuire alla selezione della classe dirigente) e sarei felice se anche solo uno di essi fosse stato raggiunto grazie al nostro lavoro.

La bellezza, e la fatica, della formazione è che non è mai finita. Più studi e più senti di aver bisogno di studiare, di attingere al pozzo profondo del sapere per essere all’altezza dei compiti che ti vengono affidati. A volte è frustrante non riuscire a vedere il fondo del pozzo, sentirsi inadeguati di fronte alla varietà delle discipline coinvolte nell’agire politico, ma vale la pena non arrendersi.

A noi non appartiene il raccolto ma solo la semina.

 

Per approfondire:

http://www.pdpiemonte.it/pensiero-democratico-la-scuola-del-pd-piemontese/

http://www.pdpiemonte.it/articoli/TUTTODIGITALE/

http://www.pdpiemonte.it/articoli/PILLOLE/

http://www.pdpiemonte.it/articoli/infoeuropaterritorio/

http://www.pdpiemonte.it/articoli/biblioteca-formativa/

 

 

universita_dialogoDal 2009 sono impegnata nella progettazione culturale e nella conduzione dell’Università del Dialogo, una delle proposte promosse ogni anno dal Sermig – Fraternità della Speranza di Torino.

L’iniziativa è nata nel 2004 per offrire ai giovani e agli adulti uno spazio di formazione permanente per riflettere sui problemi del nostro tempo in una prospettiva di speranza. Un cammino di ricerca del senso della vita rivolto a tutti, con l’intento di incoraggiare l’impegno nell’affrontare le grandi sfide dell’esistenza. Il tutto attraverso il dialogo e l’incontro con maestri e testimoni del nostro tempo.

La prima “lezione” il 31 gennaio del 2004, in Vaticano, fu tenuta da Giovanni Paolo II. “L’Università del Dialogo – disse il papa - intende dar voce a giovani di ogni Nazione, cultura e religione per costruire un mondo nel quale tutti siano a pieno titolo membri dell’unica famiglia umana. Questo dialogo deve abbracciare ogni ambito della vita sociale, economica e religiosa”. E così è avvenuto. Sin dai primi incontri negli spazi dell’Arsenale della Pace, si sono alternati ospiti di ogni orientamento, credenti e non credenti, adulti con responsabilità nel campo della cultura e dei media, dell’economia e della politica, della solidarietà e dell’arte. Ad ascoltarli altri adulti e soprattutto, i giovani: un modo per realizzare anche in campo culturale quell’incontro tra generazioni che il Sermig considera indispensabile per cambiare il mondo.

L’Università del Dialogo è strutturata in sessioni tematiche, con incontri a cadenza mensile. Negli ultimi anni, l’Università ha accolto decine di ospiti, in dialogo con migliaia di persone. Oltre 3mila le presenze dell’ultimo anno.

Tra gli ospiti intervistati tra il 2010 ed il 2015 figurano Raffaele Cantone, Stefano Zamagni, Gianni Maddaloni, Mauro Magatti, Lapo Pistelli, Mario Deaglio, Marco Tarquinio, Elsa Fornero, John Elkann, Don Maurizio Patriciello, Padre Samir Khalil Samir, Padre Benjamin Sleiman, Padre Cesare Falletti, Padre Renato Kizito Sesana, Monsignor Cesare Nosiglia, Fabrizio Frizzi, Susanna Tamaro, Antonia Arslan, Erri De Luca, Maria Rita Parsi, Pupi Avati, Arturo Brachetti, Alessandro D’Avenia, Andrea Agnelli, Gianfranco Carbonato, Ramin Bahrami, Gigi Buffon, Paul Bhatti, Massimo Gramellini, Domenico Quirico.

L'Università del Dialogo per me rappresenta il luogo ideale in cui fare cultura: libero, non politicizzato, progettato dai giovani, dialogato, aperto a idee diverse, non chiuso in una torre d’avorio, ma immerso nella realtà della vita, coi suoi drammi e le sue gioie.

 

Per un approfondimento suggerisco il link dedicato:

http://www.sermig.org/it/unidialogo

Nel 2016 ho iniziato la mia esperienza come amministratrice pubblica: sono stata eletta nel Consiglio Comunale di Torino, nella lista del PD, con 1.378 preferenze personali, e nel Consiglio della Città Metropolitana di Torino con 2.918 voti ponderati e 62 voti non ponderati.

In questi anni ho portato avanti numerose battaglie per lo sviluppo e la capacità di inclusione della nostra comunità e del nostro territorio. Potete scoprirle visitando la mia pagina facebook. Clicca qui.

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